Stamattina alle 7,00 partiamo alla volta di Gaggiano per
partecipare alla Marcia del Dosso, una non competitiva che si svolge in aperta
campagna. In programma io e Dario abbiamo un lungo di preparazione alla
maratona di Milano. Piove e c’è vento porca miseria!! Correre un lungo sotto la
pioggia non è il massimo della vita. Prevedendo un po’ di fango ho saggiamente deciso
di indossare le mie scarpe da running vecchie che mi son rifiutata di buttare
quando ho acquistato quelle nuove.
Alle 7,30 siamo a Gaggiano, parcheggio semplice, incontriamo
il Compa che ci dà i cartellini ritiriamo un ricco pacco gara e partiamo! Il
percorso offre diversi kilometraggi: 3 - 7 - 10 - 15 - 21 - 26 – 30.
Viste le avverse condizioni metereologiche ci
facciamo subito uno sconto sui kilometri da percorrere e decidiamo di fare i
26. Fa freddo e piove incessantemente, il cielo è grigio, la campagna è spoglia
ma siamo in tanti e correre in compagnia è più bello. Piove porca miseria!!!
Piove e fa freddo, il percorso si svolge tra i campi e l’acqua ha reso i
viottoli da seguire dei sentieri fangosi. Siamo costretti a rallentare
tantissimo perché si scivola e si affonda e il rischio di cadere e farsi male è
altissimo. Per me è un’esperienza nuova: sono infangata, sudata, raffreddata,
bagnata ma elettrizzata! Le mie scarpe non si possono guardare! Ricoperte di
fango e inzuppate di acqua mi sembra di avere ai piedi due pesanti spugne.
Avanzo nel fango a fatica ma mi piace fare cick-ciak nelle pozzanghere. Questo
suono mi riporta a quando ero bambina e con gli stivaletti di gomma rossi mi
divertivo a saltare nelle pozzanghere con mia mamma che mi sgridava! Tra
pensieri emozioni e sensazioni contrastanti si arriva al 21esimo kilometro e la
fatica incomincia ad avere la meglio! Il dolore ai piedi si fa sempre più forte
perché il terreno dissestato non permette un appoggio lineare, al posto delle
gambe mi sembra di avere due altiforni! Cerco di farmi forza mi mancano solo 5
kilometri. Dario corre al mio fianco, anche lui bagnatissimo e infangatissimo!
Che meraviglia! Siamo proprio belli infangati fino alle natiche! Che fatica
ragazzi non ce la faccio proprio più!
Resisto, barcollo ma non mollo! Siamo al 23esimo dai, forza! Oramai non manca
tanto! Alle mie spalle giunge un raggio di sole: si chiama Fabrizio (il
Capitano) sorride ci sorpassa volando e se ne va verso l’arrivo! Quel sorriso
mi regala l’energia necessaria per stringere i denti e proseguire fino al
25esimo dove finalmente incomincia un tratto di strada asfaltato. Oramai siamo
a Gaggiano e l’arrivo e lì davanti a noi. Tento l’ultimo allungo ma le gambe
non ne vogliono sapere (e hanno ragione!) quindi non insisto. Arrivo al
traguardo irriconoscibile e sfinita ma son felice di aver vissuto un’esperienza
nuova. Per la prima volta “a tu per tu” con il fango nemico/amico!
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