Quest’anno ho voluto ritornare a Verona a correre la mezza.
Avevo partecipato a questa gara nel 2011 quando ancora maratona e mezza
maratona erano un’unica manifestazione e già allora il percorso era bello e
l’organizzazione impeccabile.
Partita da Milano sabato mattina una volta arrivata a Verona
sono andata a ritirare il pettorale e poi via verso l’albergo a prendere
possesso della camera per depositare il “piccolo” bagaglio. Verona è una
bellissima città, il suo centro storico è romantico e la via principale piena
di negozi e vetrine luminose.
La mattina successiva la navetta ci porta in zona partenza:
si parla di quasi ottomila iscritti tra staffettisti e mezzofondisti. Gestire
ottomila persone non è facile ma gli organizzatori sanno fare il loro lavoro e
da subito si capisce che sarà una bella gara. Incrocio la mitica Valeria
Straneo, la abbraccio scattiamo una foto e gli dico: Vola Vale, in bocca al
lupo! E’ piccina questa signora ma tanto gentile e umile che mi sembra di
conoscerla da sempre.
Sono emozionata per questa gara anche se per me è un
semplice allenamento visto che il mio obiettivo è la maratona a Milano, sono
emozionata perché è da settembre che non gareggio e questo mondo mi manca
maledettamente quando ne resto fuori per qualche periodo. Mi manca l’adrenalina
della partenza, la fatica, il sudore e lo scoraggiamento della metà gara, la
reazione alla sofferenza, la grinta e la sensazione di onnipotenza che ti mette
la voglia di arrivare in fondo, la gioia degli ultimi metri e la commozione dopo
il traguardo quando la medaglia cinge finalmente il collo.
Incontriamo tantissimi amici, ma quanti siamo??? Baci,
abbracci, foto. Consegniamo le sacche sui camion che le porteranno in zona
arrivo e ci ingabbiamo pronti a partire. Alle 10,00 si parte l’emozione sfuma
nelle gambe, per me i primi kilometri sono fatica pura dopo l’operazione al
legamento del ginocchio. Mi sento rigida ma so che prima o poi il “diesel” si
scalda e va a pieno regime. Al secondo kilometro mi raggiunge Erica, compagna
di avventure/sventure e come d’accordo corriamo insieme anche se lei ha appena
preso una distorsione alla caviglia. Kilometro dopo kilometro mi rendo conto
che il percorso non è quello di due anni fa: salite e discese continue che ti
costringono a forzare sulle gambe. Per noi milanesi abituati alla pianura
queste gare sono massacranti. Dentro di me continuo a ripetermi che questa gara
è un allenamento, niente forzature, niente PB, solo corsa per stare 21 km sulle
gambe. Erica è sempre al mio fianco, alla vista delle salite imprecazione e poi
che dobbiamo fare? Si sale per poi ridiscendere e così via. Ogni tanto ci
prendiamo qualche pausa al passo e proseguiamo con la consapevolezza e serenità
che almeno non siamo ultime! Al decimo kilometro sento la fatica nelle gambe, le
salitelle son bastarde! Decido di spingere un po’ di più forse la sensazione di
gambe imballate se ne andrà. Lascio Erica tanto so che poi la ritroverò e provo
ad incrementare il ritmo. Le gambe vanno, la musica mi inebria la mente. Il mio
mondo si colora, ignoro la fatica. Eccomi ritornata: ad un tratto mi sento nel
posto giusto, al momento giusto, nulla è fuori posto. Che bella emozione. Mi
raggiunge Erica insieme affrontiamo i kilometri più duri, quelli della fatica
totale, quelli di quando non hai più “benzina” quelli dove vorresti sederti lì
per terra e dire basta. Quelli dove ti maledici per l’iniziativa presa ma tanto
sai che lo rifarai appena possibile. Quelli dove dici “ma dove caxxo è il
traguardo??”. Vedo il cartello 20esimo kilometro: è fatta! Anche questa volta
la porto a casa! L’arena di Verona attraversata volando, l’ultima salitella
(bastardissima) per uscire dall’arena che mi spacca i quadricipiti ed è
TRAGUARDO. Parola magica! Braccia al cielo, lacrimuccia di commozione e
finalmente la mia medaglia!
Anche questa volta mi sono concessa di sognare, sudare,
soffrire, morire, rinascere e vivere!
Grazie Erica, compagna di avventura tanto simile a me e
grazie agli organizzatori che sono stati eccezionali in tutto, presidio
stradale, ristori, trasporto borse, servizio navette ecc.
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