Mi sono
sempre reputata una persona che non soffre il freddo e ieri mattina ben
equipaggiata non ho preso in considerazione più di tanto il clima rigido e la
neve che cadeva a Novara. Arriviamo puntuali e ci troviamo con il gruppo di
marziani che vivranno la nostra stessa avventura. Soliti sorrisi, battute e
risate, qualche foto ricordo e poi ci prepariamo sotto l’arco della partenza.
Alle 9,30 viene dato il via, io Carola corriamo i primi kilometri insieme sotto
la neve implacabile. Qualche parola poi Carola mi lascia e prosegue la sua
corsa. Mi ritrovo sola ma non per molto perché mi raggiunge Gessica Moretto.
Corriamo affiancate e con l’occasione approfondiamo la nostra conoscenza.
Stranamente corriamo sincronizzate, stesso ritmo e stessa determinazione mentale
ad arrivare.
Fa
freddissimo, insieme affrontiamo il vento gelido che falcia la campagna
novarese. La sua compagnia è fondamentale per proseguire. Ai ristori chiediamo
di bere qualcosa di caldo ma il tè è finito e quindi beviamo acqua gelida che
si rivelerà una bomba per il nostro stomaco. E insieme si prosegue a fatica con
il freddo che morde. Mentre soffro penso al nome di questa mezza maratona: San
Gaudenzio: è un nome proprio di persona italiano maschile che
è tratto dal
verbo gaudere (godere, gioire), significa letteralmente gaudente,
gioioso. Onestamente il nome in questo contesto mi sembra proprio sbagliato
però ormai siamo al 15esimo kilometro e dobbiamo arrivare in fondo! E’ dura per
tutti! Decido di ascoltare un po’ di musica per distrarmi dalla sofferenza.
Proseguo insieme a Gessica fin quando al 18esimo kilometro lo stomaco mi
suggerisce di rallentare se non voglio vomitare. Cammino per un centinaio di
metri e cerco di farmi forza, ormai mancano solo pochi kilometri. A fatica
raggiungo il traguardo e serena sorrido pensando a quello che ho passato. 2ore
22minuti e qualche secondo di fatica vera! Questa mezza l’ho proprio sofferta!
Anche se non ho fatto il PB va bene lo stesso perché sicuramente è stata
allenante! Mi sento ugualmente soddisfatta di essere riuscita a fare 21
kilometri con quelle condizioni climatiche.


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