venerdì 26 ottobre 2012

The media running challenge (settembre 2011)


Quest’anno avevo una motivazione in più per partecipare alla The media running Challenge: l’organizzazione era stata affidata al Road Runners Club Milano, la società sportiva a cui orgogliosamente appartengo. Per questo motivo sabato ho dato la mia disponibilità per aiutare ad allestire l’Arena e organizzare la gara.

Domenica mattina l’ingresso in Arena mi dà una sferzata di energia, tanti striscioni colorati rendono la nostra Arena bellissima. Subito incontro tantissimi amici, visi sorridenti, qualche battuta amichevole, deposito borse e poi via alla partenza.

Oggi fa caldo per essere fine settembre c’è una temperatura abbastanza elevata. Penso che tutte le edizioni della Media Running Challenge sono state condizionate dal clima capriccioso: le prime due edizioni con una temperatura africana, la precedente sotto una pioggia torrenziale e questa con una temperatura “cambogiana”.

Ore 10,00: si comincia a correre! Il percorso si snoda lungo alcune vie centrali della città e l’entusiasmo mi porta ad un ritmo per me un po’ azzardato. Mi dico che sono solo 10 km e dovrei farcela a gestire distanza e passo. Provo belle sensazioni nel sentire le mie gambe volare e tanta gente intorno a me scalpitare! La mia playlist mi tiene compagnia e mi godo lo spettacolo di tanta gente che si sta impegnando per arrivare alla meta. La The media running challenge è una gara a cui io sono molto affezionata: ho corso tutte le edizioni e mi piace perché è animata dallo spirito sportivo puro. La competizione per una volta lascia spazio alla voglia di divertirsi e basta.

Il primo kilometro mi riscaldo, sul secondo prendo il ritmo, sul terzo le gambe rispondono bene, il quarto mi porta a pieno regime, il quinto lo corro senza accorgermi! Guardo il mio Garmin e penso: sto volando!!! Al sesto kilometro incomincio a fare i conti con il mio zelo. Il caldo si fa sentire, mi sento scoppiata! Ingurgito un integratore nella speranza di avere un po’ di energia in regalo e proseguo. Dentro di me mi dico una sequela di parolacce perché son partita troppo veloce peccando di presunzione ma io sono una dura (la testa soprattutto!) e quando incomincio a faticare incomincio a divertirmi! Sennò che gusto c’è arrivare al traguardo senza aver faticato!

Settimo kilometro: al disagio del caldo si somma la sete disperata e il dolore alla natica destra che mi costringe a rallentare fino a camminare per un centinaio di metri. Le persone che mi corrono accanto mi incoraggiano ma io mi sento esausta, accaldata e troppo affaticata. In questi momenti penso alle soddisfazioni più belle che mi ha dato la corsa, alle imprese “impossibili” che ho portato a termine e a quanto cuore ci ho messo. Riaffiora alla mente il traguardo della maratona di Milano, le mie lacrime di gioia nell’essere riuscita a percorrere 42 km! Adesso non mi resta che “raschiare il barile” delle mie forze.

Ottavo kilometro: non mollo! Non sono arrivata fin qui per arrendermi. Viva o morta ma a quel traguardo ci arrivo e ci voglio arrivare con un tempo dignitoso (per me!). Per cui forza!

Nono kilometro: manca poco un solo kilometro! Come al gioco della roulette russa punto tutto quello che ho! Incremento il ritmo rabbiosamente, arrivo nei pressi dell’Arena e mi sento veramente a pezzi. Il serbatoio è vuoto! Mi appello alla mia testardaggine proverbiale che in certi casi è preziosissima!

Ingresso in Arena: il Compa c’è, eccome se c’è! Si sbraccia mi incoraggia a gran voce. Non sento più le gambe, avanzano seguendo il comando perentorio della mia volontà.

Traguardo: eccolo finalmente! Ormai c’è il rettilineo! Ultimi metri e mi cedono le gambe! I polmoni scoppiano! Sono morta mi viene persino da vomitare! Guardo il mio tempo 1.02.34 di real time ad alcuni farà sorridere ma per me è un ”tempone” mai realizzato sui 10 km. Volevo terminare in 1 ora tonda ma non importa domenica alla deejayten ci riprovo!

Ringrazio tutti i ROAD per l’incoraggiamento sul percorso, il Compa per i suoi abbracci e i suoi baci, e LO SCATENATO (Marco Airaghi) per avermi immortalato al traguardo e Giuseppe Angelillo per aver corso al mio fianco gli ultimi 2 kilometri! Grazie a tutti, siete stati stupendi!

 

Nessun commento:

Posta un commento