venerdì 26 ottobre 2012

Il sogno di "Where Milan Run" (settembre 2012)


Quando ho saputo di questa iniziativa mi sono detta che sicuramente avrei partecipato anche se il sacrificio di alzarsi presto la mattina è davvero pesante. Mi sono iscritta e ho dichiarato un tempo di 6 minuti e 30 secondi al kilometro per poter correre senza morire stremata.

Abitando in zona P.le Medaglie D’oro ho deciso di raggiungere la partenza di corsa perché dista solamente 3 kilometri da P.za Cairoli e stamattina la sveglia del mio i-phone ha “gridato” alle 04,45. Come un soldato mi sono alzata, mi sono lavata denti e faccia e mi sono vestita. Ieri sera avevo preparato tutto, Garmin compreso.

Alle 05,15 sono uscita di casa, il silenzio e il buio mi hanno avvolto nel loro abbraccio e corricchiando ho percorso corso di Porta Romana e poi il centro fino a Cairoli. Lungo il tragitto ho incontrato poche persone che con il loro passo lento e lo sguardo vitreo camminavano nei loro pensieri. Subito una riflessione è affiorata nella mia testolina: “ecco loro vanno a lavorare e sono di cattivo umore, io invece vado a correre con i miei amici e sono felice. Alcuni mi definirebbero pazza ma io sono certa che la pazzia è vivere nella routine e nella noia”. Raggiungo Cairoli e nonostante sia ancora notte qui splende il sole! Trovo persone indaffarate nei preparativi della corsa, palloncini colorati appesi ai pali di appartenenza ai gruppi che correranno a velocità diverse sui percorsi. Il Capitano mi ha assegnato il ruolo di “pacer” (pessima scelta!) del gruppo verde ed ho un po’ di soggezione del ruolo che andrò a coprire, sorrisi, battute e chiacchiere gioiose stemperano la mia tensione. Com’è bello essere uniti per un unico obiettivo. Ho bisogno dell’abbraccio di queste persone che mi vogliono bene. Sento il loro calore e la loro semplicissima voglia di esserci e basta senza alcun altro scopo! Si corre per la LILT, è un obiettivo importante. Non è una gara, è una corsa di gruppo!

Parte il gruppo dei camminatori, poi il nostro e poi gli altri. Come neo-pacer chiedo l’aiuto di Lamisangels che si posiziona al mio fianco con il vessillo marziano. La sua presenza è rassicurante, lungo il percorso facciamo di tutto per tenere il gruppo unito ribadendo più volte che non è una gara ma solo divertimento puro INSIEME. Qualcuno tenta di scappare avanti ma noi lo richiamiamo all’ubbidienza! Siamo donne di ferro noi! Milano è silenziosa alle 06,00 del mattino. Il centro sembra un paese incantato fatto di viuzze silenziose avvolte dalla luce soffusa di vetrine e lampioni. Com’è bella la mia Milano a quest’ora! Così a misura di uomo, cosi docile al nostro passaggio! Accarezzo con lo sguardo i palazzi antichi, la galleria Vittorio Emanuele immensa e la piazza della Scala. Vorrei fermarmi, sedermi al centro di piazza del Duomo e ammirare la bellezza di tutto quello che ho intorno. La sensazione di correre in un contesto così bello mi rende felice e fiduciosa dopo la recente delusione portata a casa da Lugano. C’è sempre una rinascita in tutto, c’è sempre una via di uscita secondaria per qualsiasi situazione basta guardare bene e aprire la porta senza pensarci troppo.

Quaranta minuti volano quando si è felici ed è già ora di rientrare in piazza Cairoli. Corriamo veloci lungo Via Dante ed eccoci di nuovo tutti insieme, sudati, assetati e pronti per affrontare questo venerdì lavorativo magari un po’ stanchi vista l’alzataccia ma con un sorriso nuovo sul viso!

Grazie marziani, grazie a tutti per aver partecipato!

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