Quando ho saputo di questa iniziativa mi sono detta che
sicuramente avrei partecipato anche se il sacrificio di alzarsi presto la
mattina è davvero pesante. Mi sono iscritta e ho dichiarato un tempo di 6
minuti e 30 secondi al kilometro per poter correre senza morire stremata.
Abitando in zona P.le Medaglie D’oro ho deciso di
raggiungere la partenza di corsa perché dista solamente 3 kilometri da P.za
Cairoli e stamattina la sveglia del mio i-phone ha “gridato” alle 04,45. Come
un soldato mi sono alzata, mi sono lavata denti e faccia e mi sono vestita.
Ieri sera avevo preparato tutto, Garmin compreso.
Alle 05,15 sono uscita di casa, il silenzio e il buio mi
hanno avvolto nel loro abbraccio e corricchiando ho percorso corso di Porta
Romana e poi il centro fino a Cairoli. Lungo il tragitto ho incontrato poche
persone che con il loro passo lento e lo sguardo vitreo camminavano nei loro
pensieri. Subito una riflessione è affiorata nella mia testolina: “ecco loro
vanno a lavorare e sono di cattivo umore, io invece vado a correre con i miei
amici e sono felice. Alcuni mi definirebbero pazza ma io sono certa che la
pazzia è vivere nella routine e nella noia”. Raggiungo Cairoli e nonostante sia
ancora notte qui splende il sole! Trovo persone indaffarate nei preparativi
della corsa, palloncini colorati appesi ai pali di appartenenza ai gruppi che
correranno a velocità diverse sui percorsi. Il Capitano mi ha assegnato il
ruolo di “pacer” (pessima scelta!) del gruppo verde ed ho un po’ di soggezione
del ruolo che andrò a coprire, sorrisi, battute e chiacchiere gioiose
stemperano la mia tensione. Com’è bello essere uniti per un unico obiettivo. Ho
bisogno dell’abbraccio di queste persone che mi vogliono bene. Sento il loro
calore e la loro semplicissima voglia di esserci e basta senza alcun altro
scopo! Si corre per la LILT, è un obiettivo importante. Non è una gara, è una
corsa di gruppo!
Parte il gruppo dei camminatori, poi il nostro e poi gli
altri. Come neo-pacer chiedo l’aiuto di Lamisangels che si posiziona al mio
fianco con il vessillo marziano. La sua presenza è rassicurante, lungo il
percorso facciamo di tutto per tenere il gruppo unito ribadendo più volte che
non è una gara ma solo divertimento puro INSIEME. Qualcuno tenta di scappare
avanti ma noi lo richiamiamo all’ubbidienza! Siamo donne di ferro noi! Milano è
silenziosa alle 06,00 del mattino. Il centro sembra un paese incantato fatto di
viuzze silenziose avvolte dalla luce soffusa di vetrine e lampioni. Com’è bella
la mia Milano a quest’ora! Così a misura di uomo, cosi docile al nostro
passaggio! Accarezzo con lo sguardo i palazzi antichi, la galleria Vittorio
Emanuele immensa e la piazza della Scala. Vorrei fermarmi, sedermi al centro di
piazza del Duomo e ammirare la bellezza di tutto quello che ho intorno. La sensazione
di correre in un contesto così bello mi rende felice e fiduciosa dopo la
recente delusione portata a casa da Lugano. C’è sempre una rinascita in tutto,
c’è sempre una via di uscita secondaria per qualsiasi situazione basta guardare
bene e aprire la porta senza pensarci troppo.
Quaranta minuti volano quando si è felici ed è già ora di
rientrare in piazza Cairoli. Corriamo veloci lungo Via Dante ed eccoci di nuovo
tutti insieme, sudati, assetati e pronti per affrontare questo venerdì
lavorativo magari un po’ stanchi vista l’alzataccia ma con un sorriso nuovo sul
viso!

Nessun commento:
Posta un commento