Ieri mattina alle 07,15 partiamo da Milano alla volta del
Lago Maggiore per partecipare alla mezza maratona: gara che a me piace molto
perché si corre lungo il Lago attraversando i borghi che si affacciano su di
esso. Correre lì mi dà un senso di pace e serenità. Giunti a Verbania ci
incontriamo con Antonio, Roberto e Elena. Insieme traghettiamo per Stresa.
L’emozione c’è, la si respira nell’aria. La giornata è fantastica, cielo terso
senza vento temperatura (finalmente mite). Una volta tanto credo di aver azzeccato
l’abbigliamento: pantaloncino corto e t-shirt! La stessa dell’anno scorso
perché mi ha fatto fare un bel tempo! (W la scaramanzia!). Giunti a Stresa
incontriamo tantissimi marziani, baci, abbracci, chiacchiere, risate, qualche
foto e viaaaaaa sono le 10,00 la gara parte! Stresa sfila sotto i miei occhi in
un’esplosione di musica e colori! Che Emozione, sento il cuore volare!
Al polso porto il braccialetto con gli intertempi da
rispettare, non voglio fare come a Verona che ho bruciato la gara nei primi 5
km correndo come se fossi inseguita da un assassino! Quindi Donny 6,50/6,55 al
km e guai a te se t’azzardi ad aumentare il ritmo per poi pagare il conto dal
15esimo arrancando per raggiungere il traguardo! Elena Villani corre al mio
fianco perché casualmente abbiamo lo stesso passo! La sua presenza mi dà
sicurezza. L’ho conosciuta tramite i Podisti di Marte e la trovo una persona
fantastica e solare. Lei corre con tranquillità perché correre la fa stare
bene. Non ha ambizioni cronometriche, corre perché le piace correre. Poi se il
risultato arriva tanto meglio. Mentre i km scorrono sotto i miei piedi il mio
Garmin dice che sto correndo con un ritmo di 6,30/6,40 al kilometro. Non sto
rispettando il ritmo prefissato però mi sento bene, le gambe girano, i polmoni
sono ben aperti e il cuore batte ad un ritmo adeguato! Non sono in affanno per
cui proseguo la galoppata! Ai ristori mi fermo, bevo e riparto! Solo al 12esimo
km decido di ingurgitare un integratore. Elena allunga il passo ma io decido di
rimanere aggrappata ai miei 6,40 al kilometro non voglio rischiare di camminare
per sfinitezza negli ultimi kilometri! Ora sono sola mi godo il panorama del
lago che oggi ha dei bellissimi colori, la musica del mio i-pod rende il mio
incedere poesia. Che meraviglia potersi permettere queste sensazioni. Al
15esimo la fatica comincia a farsi sentire perché la strada sembra piatta ma in
realtà non lo è per nulla. I miei muscoli incominciano ad accusare le salite e
le discese. Con tutte le mie forze cerco di mettere il mio cervello in
“modalità protezione” per quanto riguarda le sensazioni negative: sete, fatica,
sudore, dolore alla pianta del piede sinistro, “cammina per un paio di minuti
dài“, “ cosa vuoi che sia se ti fermi a riprendere le forze, tanto non ti pagano
se arrivi 5 minuti prima”. Mi dico che io non demordo mai, in tutte le mie gare
sono sempre arrivata al traguardo, magari in pessime condizioni ma ci sono
sempre arrivata. Con la grinta di una leonessa proseguo caparbiamente il mio
percorso sempre più faticoso (ahimè!), accanto a me una signora arranca ma non
molla, a volte cammina per brevi tratti e poi faticosamente riprende a correre.
Penso: “grandissima, soffre ma va avanti” questo deve essere l’imperativo:
ANDARE AVANTI! 18esimo km mio Dio nooooooo! La salita che temevo è
arrivata…….sono stanca, i quadricipiti mi gridano: “fermatiiiiii” io gli
rispondo: “ma non esiste proprio!!! Secondo voi faccio 18 km per fermarmi a 3
km dall’ arrivo? Sarei proprio stupida!”. Cammino per qualche metro nel
frattempo mi asciugo il sudore che mi cola negli occhi e mi crea bruciore,
ultimo sguardo al GARMIN ed è gioia infinita nel vedere che sto facendo il mio
miglior tempo. La salita termina, adesso è solo discesa…… sento il profumo del
traguardo, parte la powersong dal mio i-pod! Lascio che le gambe riprendano
velocità su quella fantastica discesa. Quasi volo!! Ultimi 150 metri: vedo il
traguardo, lo sto raggiungendo….. gli amici mi aspettano: corri Donny, corri!
Corri! Corri! Ecco l’arco……. Alzo le braccia al cielo! Ce l’ho fatta anche
questa volta! I mei piedi, le mie gambe, il mio cuore e la mia testa mi hanno
portato sin qui! Da Stresa a Verbania! INCREDIBILE!! In 2 ore 21 minuti e 39
secondi!!! Abbraccio Dario, Antonio ferma queste immagini bellissime! Enrica
(la signora che ha corso gli ultimi kilometri con me) arriva al traguardo e
gioisce con noi! Che emozioni meravigliose!!!! Qualche metro più in là mi
mettono al collo la medaglia. E’ bellissima perché l’ho sudata con l’anima!


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