venerdì 26 ottobre 2012

Stramilano (marzo 2012)


E fu così che ieri mattina mi sono presentata al via della mia 4 mezza in 4 settimane. Mancare a questa manifestazione milanese mi sembrava di mancare ad un appuntamento importante così con l’obiettivo di arrivare al traguardo domenica mattina mi sono recata alla partenza. Tantissimi amici erano lì per affrontare questa gara tanto partecipata dai podisti milanesi e non.

Visto che la Stramilano non è per me una gara fortunata mi sono prefissata di correre con tranquillità senza stress su tempi e ritmi da tenere. Alle 10,45 il cannone ha dato il via a questa importante manifestazione e il serpentone di 5000 podisti ha incominciato a sfilare per le vie della mia Milano.

Con estrema attenzione ho affrontato la Via Melzi D’Eril che con la sua dimensione stenta ad accoglierci tutti quanti e poi via per il corso Sempione dove tantissimi amici incrociandomi mi salutano. Vedere la testa della gara venirti incontro è sempre una bella emozione: vedi il viso di chi sta correndo, chi pensieroso, chi sofferente, chi concentratissimo, chi emozionato, chi sorridente. Tante espressioni a sottolineare un gesto che ognuno di noi vive alla sua maniera. Al giro di boa di corso Sempione finalmente prendo il mio ritmo e benché non mi senta al top per via della stanchezza fisica  e del mio raffreddore decido di provarci e di crederci. Sento che le gambe sono stanche: 4 mezze in 4 settimane sono tante però si fanno! Ormai la distanza dei 21 kilometri la conosco bene e so come gestirla per cui trotterellando arrivo tranquillamente al decimo kilometro e poi al quindicesimo senza faticare più di tanto. Fa caldo oggi, e sudo tantissimo. Ad ogni ristoro bevo e riparto ma sento che la sofferenza sta per arrivare. Decido di prendermi delle pause di cammino, le gambe urlano vendetta! Il caldo e il sole infieriscono a più non posso. Sono in uno stato di crisi fisica e psicologica e so che quando si è in questo stato si può lottare solo con la mente perché il corpo non obbedisce più. Avanzo a fatica fino al 18esimo, attorno a me tantissime persone nel mio stesso stato ma decise come me a non mollare. Finalmente si arriva  a corso Sempione: “manca poco dai! Solamente 2 maledettissimi kilometri” attingo alle ultimissime energie rimaste e trovo la forza di incrementare il passo. A 600 metri dal traguardo trovo Dario e gli amici ROAD che mi incitano. Che gioia vederli e sentirli, incremento ancora un pochino il mio passo, entro in arena con la bandiera marziana. Ultimi metri ed ecco l’arrivo: 2.26.46. E’ finita! Ancora una volta la testa mi ha portato al traguardo! Ci ho impiegato 5 minuti in più del mio solito tempo ma mi posso ritenere comunque soddisfatta.

Agli organizzatori della Stramilano 3 appunti: le 10,45 è tardi per far partire la gara! Fatela partire prima così si corre più al fresco e con ancora qualche energia disponibile. La partenza a imbuto è pericolosa, perché l’anno prossimo non partiamo da corso Sempione? La maglietta da uomo che avete dato quest’anno è troppo simile a quella della nazionale di calcio tedesca, l’anno prossima fatela colorata: il bianco è immensamente triste.


 

 

 

 

 

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