Ieri a Milano si è svolta la Milanocitymarathon un evento che richiama sempre più gente con la sua maratona e le sue innumerevolistaffette. Ho partecipato con entusiasmo a questa maratona che per me è laseconda in venti giorni per cui senza infamia e senza lode l’ho conclusa in 5ore e 33 minuti.
Quello che mi ha colpito di questa manifestazione è statal’atmosfera che sabato si respirava al Villaggio e che faceva presagire unevento entusiasmante. Domenica a Rhoeravamo davvero in tanti pronti a partire per vivere l’avventura dei 42 km epoi gli staffettisti pronti a percorrere la distanza con quattro cambi lungo ilpercorso.
Alle 9,20 parte la maratona, sono nell’ultima griglia(quella dei più lenti e dei più sereni) corriamo tutti insieme senza ambizionedi tempo ognuno per la Onlus che ha scelto di supportare. Ho il Garmin al polsoma è come se non l’avessi: la parola d’ordine oggi è: “vivere la festa”. Iprimi venti kilometri volano via, saluto tantissimi amici e corro in compagnia.Ai cambi delle staffette è uno spettacolo di arcobaleno, gente che grida digioia, chi tifa il suo compagno di squadra, chi indossa abiti e parrucchespiritose per attirare l’attenzione. E’ una festa di sport. Correndo penso chequesto è il mio mondo, lo sport vissuto come divertimento e spensieratezza, losport che ti riporta ad essere un bambino, lo sport come oasi di serenità, losport come condivisione.
Arrivo al 30esimo kilometro e incomincio a sentire lastanchezza però non m’importa io arriverò alla fine di questa festa anche sedovrò stringere i denti per arrivarci.
Corro e alterno la corsa alla camminata fino ad arrivare inCorso Sempione: 39esimo kilometro…… raschio il fondo del barile alla ricercadelle ultime energie, mi rendo conto di essere lentissima, con un dolorelancinante ai piedi ma avanzo felice perché ho vissuto una domenica fantasticafatta di tutto ciò che volevo: amici, allegria, solidarietà e sport.Un’indigestione di felicità come non mi capitava da tempo. Una Milano ineditache ha saputo vivere la festa, una Milanocitymarathon che è cresciuta facendosisempre più bella e spettacolare.
Arrivo al traguardo, l’abbraccio di Alfredo Carameli eAndrea Trabuio…. Il cuore mi scoppia di gioia, le solita lacrima sul viso chel’emozione forte non riesce a contenere. Grazie a tutti quelli che hannocoltivato questo sogno e lo hanno tramutato in realtà in una giornata che hasaputo rendere Milano meravigliosa.

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